MADONNA NAZZARENA-

MADONNA NAZZARENA

MURRICÓ È PURE QUISTU

NB. NAZARENA viene scritta come in originale, per rispetto a chi ha scritto i documenti ritrovati e mi scuso se non rispetto le regole di questo settore e scrivo in lingua.

 LA MADONNA NAZZARENA    

 


Non so quanti sanno che sono rare in Italia, se non addirittura inesistenti, altre chiese intitolate alla Madonna Nazzarena che si trova all'interno dell'ex convento delle Monache ora sede della casa Parrocchiale, vale a dire al  Castello Savelli-Borghese che ne fu donata una parte dalla Principessa Camilla Orsini-Borghese  a Suor Colomba di Gesù (al secolo Paola Geltrude Serantoni) fondatrice dell'Ordine delle Terziarie di San Francesco[1]



[1] Vedere al:  http://www.pcamilli.net/page_177.html


  La credenza vuole che la Santa Casa di Maria di Nazareth  ( da cui Nazarena) fosse presa dagli angeli e trasportata a Loreto; perciò chi l'ha chiamata "Madonna di Loreto", chi "Madonna degli Angeli" e chi, come Sr. Colomba "Madonna Nazzarena". Infatti, Gesù stesso viene chiamato, a volte, Il Nazareno.

Lo scrivente ricorda di questa ricorrenza, che si celebrava il secondo lunedì dopo Pasqua e veniva onorata la notte precedente, con colpi a salve sparati dai cacciatori. Poi fu spostata alla prima domenica di aprile...poi tutto finì, molti anni prima che le Monache andassero via definitivamente da Moricone.

 

   Le carte dell'Archivio Borghese consentono di seguire, anno per anno, fino alla metà del secolo XIX, le vicende del pio istituto: nel 1853, per esempio, veniamo a sapere che una certa Suor Teresa Caterina scrive al principe Marcantonio Borghese, perché accetti la dedica della " Vita" della fondatrice Suor Maria Colomba di Gesù "morta da circa settant'anni in odore di santità "[2].  



[2] A.S.V., Archivio Borghese, b. 645, n. 313 (lettera da Moricone datata 30 settembre 1853).


Nella chiesa  della Madonna Nazzarena si possono vedere due "manifestini"  rinchiusi in teche a vetro scritti da una suora all'epoca del rinvenimento del quadro; uno è l'avviso di recarsi alla celebrazione della Funzione con Processione, l'altro, è il ritrovamento e l'idea di intestare la chiesa esistente alla Nazzarena. Di seguito la trascrizione:

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INVENZIONE DELLA MADONNA NAZZARENA

che si venera nella chiesa delle monache di Moricone

 

    La mattina del giorno 13 Aprile 1776 sabato in Albis in una tavola che prima avea servito per chiudere la bocca del forno e che perciò era in parte abbruciata e poi è stata inchiodata in un tramezzo di tavole  dei luoghi comuni, senza che in essa si trovasse dipinta alcuna figura si manifestò prodigiosamente un'Immagine rappresentante la Beatissima Vergine sopra la sua S. Casa col divin Figlio nel braccio destro e con due angeli che le sostengono una corona sul capo, un altr'Angelo che sostiene la S. Casa e con altro che colle ali sostiene la detta S. Casa per aria in atto di trasportarla: la quale Immagine però è intitolata S. MARIA NAZZARENA.

 Portata la nuova di tale manifestazione alla Madre Superiora questa benché inferma e debole di gambe, volle andare a vederla e senza che alcuno levasse i chiodi che tenevano fissa la tavola questo da se medesima si schioda restando appeso in un sul chiodo e mentre la superiora stava per prenderla pensò di farla levare da un sacerdote come infatti fu chiamato il Signor Arciprete Tuschi che presa in mano detta Tavola in cui già appariva una porzione dell'immagine di Maria Santissima la portò processionalmente con tutte le religiose nella Chiesa interiore del Ritiro e quindi essendo stata trasportata nella stanza della Superiora che non poteva reggersi   in piedi dalla stessa Superiora fu riportata alla detta Chiesa con essere rimasta liberata dalle imperfezioni della debolezza delle gambe.
   In tal congiuntura concorse il popolo di Moricone a vedere la sacra Immagine che di giorno in giorno tuttavia discoprendosi ornata di cornice dorata e di cristallo avanti è collocata Cornu Evangelii dove si ritiene in grandissima venerazione dispensò e dispensa ancora in abbondanza le grazie delle quali fanno testimonianza li voti che si vedono appesi intorno ad essa correndo a venerarla non solo i popoli vicini ma anche i lontani tra le quali si sono le singolarizzati i cittadini di Tivoli che a piedi anche scalzi si portano  continuamente a visitarla.
   La presente relazione è stata copiata ad litteram dal Libro che riguarda le sacre Visite fatte dai Vescovi di Sabina.

  LA   FOTOGRAFIA DEL DOCUMENTO.

                                      


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Avviso

    La Gran Madre di Dio Maria Santissima specialmente in occasione in cui tra gli altri Luoghi minacciata veniva dall'ira divina la Terra di Morricone col flagello del Tremuoto per sua misericordia sotto specie di MARIA NAZZARENA in una sua  sagratissima Immagine qual prima non era stata nel Monastero del SSmo Nome di Gesù delle RR Religiose di detta Terra da occhio umano mai più veduta, essendosi alle medesime Religiose manifestata come pietosa Madre per intercedere dal suo divino Figliuolo contro i peccatori sdegnato non giustizia, ma perdono, non meno che  continue grazie e miracoli a pro de Fedeli come gli appesi Voti di molti finora comprovano: s'invitano perciò tutti ad approfittarsi con viva fede del di lei Patrocinio particolarmente in ciascuna prima Domenica del Mese e in tutte le di Lei  Feste dell'Anno nelle quali starà scoperta in tutto il giorno: siccome in ciascun Sabato in cui si scoprirà nel dopo pranzo prima della Recita del SSmo Rosario e, quello terminato, si canteranno le sue Litanie col solito Inno, e dopo tornerà a coprirsi. Negli altri tempi poi per maggior venerazione starà sempre coperta ed a niuno potrà scoprirsi, ma starà altresì sempre aperto l'ingresso in Chiesa a chiunque vorrà implorare il di Lei  efficacissimo aiuto.

LA FOTOGRAFIA DEL DOCUMENTO.


ALCUNE IMMAGINI
dalle quali si può vedere lo stato di abbandono della struttura.

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