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Capitolo V
 
Un momento filosofico

Non sappiamo se qualcuno di voi ricorda dov’era rimasto l’investigatore Buricchio l’ultima volta. Bravi! L’avevamo lasciato a riflettere, sulla panchina del viale nella salita  che conduce al Santuario, intorno alla sorte dell’acqua di Moricane.
E dunque? Come mai era ancora seduto lì? Che stesse aspettando davvero il miracolo dal Beato? Ma per come si misero le cose….possibile che uno come lui non seppe che il miracolo si stesse avverando? Va bene che sebbene gli amministratori stessero quasi per arrivare al quia, qualcuno cercasse ancora di rimestare qualcosa di presunto losco negli archivi sopraccarichi del Comune! Uno come lui, non sapeva !?!
Fu proprio uno dei due micologi locali che lo interpellò:
“Ciao, ma sempre qui stai?”
« Ciao, si sta bene qui! Lontano dal vociare stentoreo del centro… »
“ Perché non usi il temine strillare?”
« Mi è parso più elegante… ma tu da dove sorti fuori così bardato?»
Il micologo, che era sopraffatto da zaino, cavalletto e borsa fotografica, praticamente rovinandogli accanto rispose: “ Sono stato a fotografare alcuni esemplari molto interessanti, nella macchia del convento”  e cominciarono una conversazione fitta di termini tecnici e di paroloni; una conversazione così interessante per loro che non si accorsero di una ragazza che si era fermata, apparentemente affascinata dal dialogo, quasi estasiata ad ascoltarli.
Il primo ad accorgersene fu Buricchio:
« Ciao» le disse « che c’è? Vuoi dirmi qualcosa?»
- No, no – rispose la ragazza – ciao – e imbarazzata andò via!
“ LO conosci? “ fece il micologo
« come LO conosci, LA conosci!» disse Buricchio.
“ Come, non lo sai? Quella  era un ragazzo…ha cambiato sesso!”
«Interessante!» esclamò Buricchio « molto interessante…»
“ Bah! Sarà pure interessante…” replicò il micologo
« Non avrai anche tu dei pregiudizi?»
“ No, no! Però permettimi delle riserve…. Ma dove si andrà a finire con questi gay che sfacciatamente si proclamano, ragazzi che diventano ragazze…”
« Senti, Sèttimo, non mi fare il bigotto adesso! Uno, secondo te gay ci nasce o ci diventa? Che colpa ne ha se la natura permette di queste cose? E poi tu lo sai meglio di me, che nel regno animale non è affatto raro il caso di “omosessualità” tutti gli animali ce l’hanno: dai criceti allo scimpanzé! »
“ Sì, ma sono animali! “
« E noi cosa siamo? Facciamo forse parte del regno vegetale? Che anche lì, poi, se andiamo ad analizzare… O vogliamo ritornare prima del 1975?»
“ Sinceramente non ti capisco. Perché nel ’75 cos’è successo?”
«Perché durante il pontificato di Paolo VI (1963-1978), che io considero uno dei veri pontefici della Chiesa Cattolica si parlò esplicitamente di questi problemi, come da documentazioni esaminabili; per esempio:  
(Reinterpretazione antropologica e etica dell'omosessualità di don Luciano Scaccaglia) Nella riflessione sulla Dichiarazione della Dottrina della Fede su Alcune questioni di estetica sessuale del 29 dicembre 1975, si afferma che occorre accogliere con comprensione le persone omosessuali e di parlare con prudenza della loro soggettiva colpevolezza morale, però nello stesso tempo si dichiara che secondo l’ordine morale oggettivo le relazioni omosessuali sono atti privi della loro regola essenziale e indispensabile[…..] (n. 8).
Per la prima volta in un documento della Chiesa Cattolica si riconosce l’esistenza di una costituzione omosessuale immodificabile; si parla infatti di omosessuali che sono definitivamente tali per una specie d’istinto nato o di una costituzione patologica
Oppure:
(dal Lexicon della Chiesa Cattolica, a firma di Tony Anatrella,)
[….] L’omosessualità è una tendenza sessuale parziale, effetto di un conflitto psichico irrisolto, che risale al momento dello sviluppo psichico. Essa non è di origine genetica. E’ invece una fissazione dovuta a molteplici ragioni, per cui il bambino si rifiuterebbe di identificarsi con il genitore dello stesso sesso: Egli rischia di predisporsi a cercare, in seguito, presso le persone di sesso uguale al suo, delle caratteristiche immaginarie di forza e di potenza che paventava nel genitore di sesso identico.[….]
“ Ma non hai niente da fare il giorno? “
« Amico mio, io non leggo solo libri di micologia! Eppoi, per il lavoro che faccio, debbo essere informato su tutto»
“ Però, i Pontefici ultimi non mi pare siano di quest’avviso? Come mai? “
« Perché sono conservatori retrogradi! E non fanno politica pulita, ma si schierano coi partiti! Vogliono far riconquistare l’elettorato ai “benpensanti”, dando forza all’intolleranza degli ignoranti!»
“Ci vai pesante?”
« È storia! Agli inizi, il grande popolo Romano, guerrieri e prepotenti, non tollerava gli omosessuali; dopo la conquista della Grecia, si sono civilizzati ed ebbero imperatori e generali omosessuali: e tutto s’ingentilì! Poi, con la “ lottizzazione Cattolica” intorno all’anno mille, siamo ritornati alla carica; nel medioevo si tornò alla tolleranza, fino all’avvento del Fascismo che ci fu, addirittura, una persecuzione…. Ma voglio dire, a chi danno fastidio? Con tutte le brutture con le quali conviviamo, perché ci deve disturbare l’amore tra due esseri umani dello stesso sesso? Ma l’amore cos’è?»    
“ Ma qua si tratta di mutazione di sesso!”
« Embèh? Ti dà fastidio un reggipetto in più?»

 
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