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LA PAGINA DI
  EMMA   ROSSI




CENNI BIOGRAFICI



Ho preferito che sia lei stessa a descrivere la propria biografia, acquisita e non modificata, dal suo libro  "POESIE E RICORDI"



Queste semplici poesie, narrazioni e ricordi sono state scritte da me, Rossi Emma nata a Moricone (Rm) il 19/02/1924, un paesino laziale dove ne ho sempre un dolce ricordo. Provengo da una famiglia numerosa e da genitori bravissimi che ci hanno saputo guidare. Sposata con Angelo Foschetti, compaesano, dal nostro matrimonio durato 49 anni abbiamo avuto due figli: la piccola Lina che è venuta a mancare in tenera età, lasciandoci un grande dolore. Poi arrivò Renzo che è ora sposato con Maria Rosaria Calignano che ci Ha regalati due splenditi nipotini, Francesca nata nell'85 e Alessandro nato nel 91.

Mio marito ha potuto godere poco dell'affetto dei piccoli perché deceduto nel 95. Dopo la morte del nonno hanno riversato su me tutto il loro amore. Ho lavorato dedicandomi alla casa e alla famiglia compiendo il giusto dovere di  mamma e di moglie aiutando mio marito nelle necessità familiari affrontando insieme gioie e dolori. Ho lavorato come impiegata presso il Ministero della Marina e dopo la pensione Ho cercato l'obbi della scrittura per poterla regalare con amore a parenti ed amici affinché venga da loro ricordata.  

                                                              Emma Rossi.

NdR: Le poesie sono state copiate senza nessuna modifica, eccetto per gli errori evidenti di battitura.

        




CI STO LAVORANDO

  INDICE                          DEPOSITO POESIE

  1. Amore per tutti
  2. A papà
  3. Alla mamma
  4. Alla mia Lina
  5. Desiderio impossibile
  6. Dio è tutto
  7. Due topi ghiottoni
  8. Fine del 97
  9. Foglie al vento
  10. Gioventù
  11. I mesi dell'anno
  12. Il barbone
  13. Il bimbo ammalato
  14. Il cane legato
  15. Il grillo
  16. Il mare
  17. Il mio papà
  18. Il nostro creatore
  19. Il primo volo di un uccellino
  20. Il ragno
  21. Il Sole
  22. Il tempo che passa
  23. Il temporale
  24. Il torrente
  25. Il tramonto
  26. Il vicinato
  27. Incoscienza
  28. La neve
  29. a casa
  30. La cicala e la formica
  31. La farfalla in pericolo
  32. La fine
  33. La gattina innamorata
  34. La Luna
  35. La mamma in pena
  36. La nonna e la nipotina
  37. La pecorella canterina
  38. La solitudine
  39. La tartaruga e la lumaca
  40. La televisione
  41. La vecchiarella
  42. La vendemmia
  43. La violetta del bosco
  44. L'albero nudo
  45. L'anno 89/90
  46. L'asino
  47. L'autunno
  48. Lettera di Alessandro ai genitori
  49. Marzo
  50. Moricone mio paese natale
  51. Natale
  52. Ninna nanna
  53. Pasqua
  54. Preghiera di un bambino
  55. Preghiera prima della comunione
  56. Primavera
  57. Primavera in arrivo
  58. Ricordi
  59. Ricordo dell'insegnamento materno
  60. Rosa rossa
  61. Triste inverno
  62. Un bimbo irritato
  63. Un padre disperato
  64. Un tronco alla deriva

IL SOLE


Il sole innamorato della luna,
la cerca e a volte fà la faccia scura,
è molto geloso e tanto diffidente
perchè lei si dimostra indifferente.
Lei gioca con il sole a nascondino,
tra le nuvole le fa capolino
lui è avvilito ed arrabiato
perché lei si amore non è ricambiato.
Tutto il giorno tiene l’occhio aperto,
per scoprire se c’è del sospetto
ci sforma e dice: ” Vuol restar zitella,
ma intanto gioca a far la civettella.
Lui sa di essere bello e risplendente,
di essere contemplato dalla gente
e dice: ” perché la luna non mi accetta
mi voglio dichiarar, lei non mi aspetta.
Corre e di giorno é difficile che appare
è dispettosa non si fa vedere
e quando mi vede triste al mio tramonto,
il posto mi prende e illumina il mondo.
 








IL MARE

 
Sulla spiaggia specialmente a sera,
il mare manda un brivido di seta
che ti accarezza e ti porta lontano
e ad un tratto il pensiero si fà vano.
Nell’udire le voci di un bel coro
delle onde che si rincorrono tra loro
e il mormorio intrepido del vento
che ti risveglia un grande sentimento.
Vedendo una barca che svelta s’allontana,
con un pescatore che al destin si affida
tra le acque rossastre del tramonto
pensi che tutto, possa andare a fondo.
Innalzi in quel momento il pescatore
che con coraggio va sfidando il mare
pur sapendo che il mare è traditore
lui s’avventura, è spinto dall’amore.
E quando il barcaiolo alza la vela
viene spontaneo fare una preghiera,
iddio aiuti il baldo pescatore
e che il mare lo proclami vincitore.








I MESI DELL'ANNO

 
Gennaio è il primo mese,
Febbraio è gentile e cortese,
Marzo è un pò pazzerello,
Aprile è giovane e bello,
Maggio ci porta la frutta
Giugno la matura tutta
Luglio a trebbiare egli pensa
Agosto il riposo dispensa,
Settembre riporta alla scuola
Ottobre con l’uva ci consola
Novembre è umido e ci fa male
Dicembre è freddo, ma porta Natale.














ALLA MIA LINA


O bimba mia !

avevi già compiuti nove mesi
le dolci paroline mormoravi
mamma e papà già, bene li chiamavi,
eri bella e forte
eppure s’impadronì di te la morte.
Sempre mia cara, sei nei miei pensieri
oggi più di ieri,
non scorderò quell’occhi luminosi,
il bel visetto
e quando mi mostravi i bei dentini
con un sorrisetto.
Mi manchi tanto
ho tanto male al cuore
non possono cancellare anni, mesi o ore,
la mia ferita stà sanguinando ancora
non può guarire è proprio come allora.
Da quel cinquantadue il cinque agosto
quando lasciasti il posto
e raggiunta fosti dall’ingrata morte,
tanto ti ho amato e mamma tanto soffre.
Con te portasti il mio pensiero sempre vivo
ed il mio cuore
per tenermi sempre a te vicino

o mio dolce amore.














ALLA MAMMA

 

Oh mamma tu sei la mia stella,
la stella che brilla di più,
se guardo nel cielo di sera
per vedere quale é la stella che brilla,
per vedere qual’è la più bella,
rimango a pensarci un po sù.
Vorrei assomigliarti a qualquno,
ti vedo persino lassù,
ma ti giuro, non trovo nessuna
che di te possa esser più bella,
o  che possa brillare di più.












NINNA NANNA

 

Ninna nanna, ninna nannna,
che ti canta la tua nonna,
questa dolce melodia,
la cantava anche a mammina.
Dormi, dormi bimba mia,
accanto a te c’è la nonnina
che ti culla e ti vuoi bene
e ti prepara latte e miele.
preparato è il biscottino
e sul fuoco il pentolino
che rimescola la nonna
mentre tu farai la nanna.
Ninna nanna oh dolce amore,
nonna tua ti tiene il cuore,
al tuo risveglio trovi nonnina
che al lavoro è la mammina.
Dormi dunque non c’é nulla
c’è gesù nella tua culla,
stai tranquilla con la nonna
che per te é due volte mamma.










LA NONNA E LA NIPOTINA

 

Va a passeggio la nonnina
con la dolce nipotina
la piccina fa domande
e la nonna le risponde
Quanti sono gli anni tuoi?
nonna mia, dimmi son pochi?
voglio che resti sempre bella
e non diventi, aimè, vecchiarella.
Ma la nonna le susurra
bimba mia non è una burla
per restare a te vicina
invecchiar deve la nonnina
Gli anni miei sono già tanti
vedi, ho i capelli bianchi
ma se tu mi vorrai bene
invecchiar potremo insieme
Voglio starti sempre accanto
fa la bimba e rompe in pianto
insieme al babbo e alla mammina
io ti adoro o mia nonnina.

 
 






 
 

RICORDO  DELL'INSEGNAMENTO MATERNO

 

Tutte le sere sempre dopo cena,
mamma ci radunava accanto al fuoco,
Tra i racconti passavamo al gioco
e prima di andare a letto alla preghiera.
Ad ognuno di noi si raccomandava,
di agire bene in qualsiasi occasione
e se qualcosa a volte, non andava
ci pregava di usare l’educazione
Non discutete rimandate a dopo
ve lo chiedo come una preghiera
perché io, mi voglio sentir fiera
di voi che Iddio me ne a fatto dono.
Uno per volta poi ci congedava
con un bacione dato con fervore
in fronte il segno di croce ci segnava
stringendoci a se, con grande amore.

 









RICORDI

 

Paese mio natale,
quante cose ti ho lasciato
fanciullezza spensierata
che tanto, tanto ho amato;
Ho in me tanti ricordi
le amiche di quei giorni,
le baruffe tra monelli
sono stati tempi belli.
Qui ho trovato il mio amore
le mie gioie il mio timore
nel mio cuore ho consevato
e nei ricordi ho elencato.
I        ricordi della mamma
che ho stimato una gran donna
e di un papà tanto adorato,
degno di esser ricordato.
Ora quando qui soggiorno,
si fa triste il mio ricordo,
i        miei non fanno più ritorno
son passati a miglior sonno.
Mi han lasciata, ormai da tanto,
sono giù nel camposanto,
nel giardino della pace
dove tutto, dorme e tace.










LA CITTADINA DI MORICONE
(mio paese natale)

 

Un paesetto in provincia di Roma
è situato a mezza collina,
non è famoso, ma c’è roba buona
basta dir che appartiene alla Sabina.
E’ ricco di frutta di tante qualità,
c’è l’olio buono senza raffinar,
si mangia bene nelle pizzerie,
nei ristoranti e nelle trattorie.
Nessuno mai, a decantato il nome
eppure lì tutto si trova genuino,
dal pane, alle fettuccine ed il buon vino,
senza parlar dell’acqua al Mascherone
C’è stato un detto di questa lontananza
anche se bello, sembra un pò sbruffone
che chi beve l’acqua del Mascherone
non può lasciare Moricone.
E’ da visitare questa cittadina,
c’è roba buona, roba genuina
è costruita a ferro di cavallo
e c’è la gioventù di sangue bello.

 
 
 
 

 
 

LETTERA DI ALESSANDRO AI GENITORI

 
 

Tempo fà quanno ne parlevate,
se capiva che nun me volevate,
ma io me so infilato quatto quatto,
e ecchece qua, in famiglia semo in quattro.
Dicevate a tutti li parenti
d’aver chiusi ormai li battenti
e che ve bastava solo mi sorella,
certo perchè Francesca è troppo bella.
Però lodarla troppo nun è giusto
perchè pur’io nun sò mica brutto
e poi miei cari dove se va pe tetti?
solo Alessandro ve pò da i Foschetti
Voglio crescere in fretta nun posso fa er lattante
ed esser forte come Alessandro er Grande,
giuro de fa onore ar nome che m’avete dato
dar primo luglio er giorno che so nato.

 


 



 
 

LA VIOLETTA DEL BOSCO

 

Violetta nascosca nel bosco
c'invii da lontano il profumo,
raggiungerti non può quasi nessuno
perchè difficile praticare è quel posto.
Tu mantieni la tua freschezza,
ed il colore che sembra velluto
quel formato che la natura ti ha dato
è di un'infinita bellezza.
O  violetta che ti accarezza la brina
il tuo profumo ci indica il posto
brami vivere nascosta nel bosco
e del posto sei proclamata regina
.

 
 
 



 
 
 

ROSA ROSSA

 
Quando ti vien regalata una rosa
e di colore è rossa e non è rosa
viene spontanea portarla verso il cuore
perchè quel fiore può portar l’amore.
Vorresti aprirla per scrutarla dentro
però ai paura che la sciupi il vento
e che il suo profumo possa andar lontano,
così l’accarezzi e la stringi nella mano.
La cerchi conservar accuratamente
e intanto racchiudi i sogni nella mente
pensi quel fiore che parla d’amore
se ti è stato regalato con il cuore.
Tieni caro quel fior finché appassisce
non vuoi che il tuo sogno poi svanisce
e essiccati dei petali fai sfoglio
e li conservi tutti dentro un foglio.
Più volte al giorno vuoi portar il piacere,
di accarezzare i petali e sapere
se presto si rivela il grande amore
e poter provare il ticchettio nel cuore
.







DESIDERIO IMPOSSIBILE

 

Cosa darei poter sentir la voce
quel suo modo di far, severo e dolce
ascoltare il suo parlare molto saggio
e i suoi consigli dati con coraggio.
Quanto mi è caro, caro il suo ricordo
ogni suo suggerimento era un trionfo
stimola in me amore e sentimento
che è vivo sempre in me ogni momento.
Mamma! nelle mie labbra ormai è sparita,
forse la prima parola pronunciata
è tanto il desiderio e il gran bisogno
poter parlar con lei, almeno in sogno.
Ammiro molto Caproni, il gran poeta
che a compier miracolo la sua anima prega
nel ritrovar l’immagine materna
che non averla più trovata, lui si tormenta.
Anch’io tra la folla scruto, guardo molto
se a quale’ uno assomigliar posso il suo volto
ma aimè tiro un sospiro e vado via
pechè in nessuno vedo mamma mia.

 

 


 
 
 
 

PREGHIERA PRIMA DELLA COMUNIONE

 
Ecco che mi accosto a questo sacramento
Ti prego o mio Signore fammi degno,
contrito e pentito questo è il mio momento.
Signore benché mi sono confessato
mi riconfesso alla tua signoria
i peccati commessi con vergogna e con malizia
Gesù misericordia e non giustizia !
Gesù misericordia e non giustizia.

 
 
 





 
 

DIO È TUTTO

 
O     
Dio che tutto ci hai dato,
padrone Tu sei del creato,
da te dipende oghi cosa
soprattutto chi in Te già riposa.
Tu ci dai la grazia e il perdono,
senza avere, da noi nulla in dono,
diffondi in noi il tuo amore
e porta noi tutti nel cuore.
il  sollievo non neghi a chi soffre
a chi T'invoca e le sue pene Ti offre,
pronto sei ad aprire le braccia
a chi ha saputo viver la tua grazia.
 



 


 


 
 

IL NOSTRO CREATORE

 
Come è grande il nostro Creatore,
tutto ci ha dato,nulla qui manca,
acqua aria, montagne verdi e mare,
senza parlare dell’illustre sole
che senza di lui nulla può maturare.
Nessun scienziato può descriver tutto
quante specie di fiori e quante piante
quante di loro che ci danno il frutto quanti animali da lavoro utili a tutto,
e quanti per nutrirci con la sua carne e latte.
Tante altre cose le ha inventate l’uomo,
ma senza del gran maestro nulla siamo
la mente dell’uomo lui ha illuminato
di tutto questo ce ne ha fatto dono
col suo volere tutto si è creato.
Anche se stesso, lo dimentichiamo
Lui non ci lascia perché è troppo buono.

 








 

NATALE

 
Il venticinque di dicembre
in una grotta di Betlemme
da Giuseppe e da Maria
è nato il nostro Messia
E’ nato, è nato il Redentore!
portando fede, speranza e amore
e per salvare l’umanità
lui è nato in povertà
Questa data consacrata,
è da tutti festeggiata
con preghiera e tanta fede
in ogni casa in ogni sede
Ogni bambino si commuove
per la ferocia di re Erode
per la strage che ci fu
per uccidere Gesù
Grazie a Dio dell’intervento
e la Maria del lieto evento
dando un re al mondo intero
sempre vivo e sempre vero
Una gran festa è di Natale
per i bimbi è l’ideale
col presepe e l’alberello
fanno festa al bambinello.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

PASQUA

 
Pasqua di resurrezione !
si festeggia con gran devozione
è risorto il nostro Gesù
sulla croce, ucciso per noi fù.
Campane, suonate a distesa
suonate, si va tutti in chiesa,
a pregare con grande fervore
e chiedere perdono al Signore.
C’è festa nell’aria, è un’incanto,
ogni uccello fischietta il suo canto
sono canti fatti di gioia
e annunciano al mondo la gloria.
Pasqua è festa di pace
l’odio negli animi tace,
ogn’uno col ramoscello d’ulivo,al propio vicino
si scambia gli auguri ed un inchino.

 
 
 






 
 

PRIMAVERA

 
Quando è primavera
passando per le strade
è una delizia vera
guardar le balconate.
il profumo dei fiori
di tanti bei colori,
gerani, ciclamini e viole
e tanti altri degni farne il nome.
La bella margherita
può rallegrar la vita
sfogliata con amore
fa sussultar il cuore.
La rosa e l’orchidea
danno la gioia vera
i profumi e i suoi colori
fanno sognare i cuori..

 
 








 

PRIMAVERA IN ARRIVO

 
Quando torna primavera,
ogni prato rinverdisce,
ogni albero rifiorisce
e la gente è più serena.
Nei bei prati ogni bambino
va a giocar col palloncino,
scodizza il cagnolino
e cinguetta l’uccellino.
E’finita! dicon tutti;
di star chiusi dietro l’usci,
anche se il sole fa capolino,
non serve più il cappottino.
Primavera, primavera,
porti tante cose belle,
porti tante rondinelle
che svolazzano di sera.
Porti Pasqua, una gran festa,
che a maggio tiene testa,
lui ci porta tanti frutti
e contenti ci fa a tutti.

 


 
Se avete segnalazioni su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattateci;  ci piacerebbe sentire da voi qualche consiglio o dimenticanza fatta.
Contattare PIERLUIGI
grillo@pcamilli.net


 
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